Nuovo CTC «corso di teoria della circolazione»

Cosa cambierà per le autoscuole con il CTC

A partire dal 1° gennaio 2027, il ctc sarà all’inizio della formazione, non più a metà percorso. Le domande pratiche più importanti, con risposte concise.

Cosa cambia in linea di principio? Chi si iscriverà all’esame teorico a partire dal 2027 dovrà aver già frequentato il CTC (art. 13 cpv. 1ter OAC). La licenza per allievo conducente (LAC) non è più un requisito per frequentare il corso. La domanda di licenza per allievo conducente deve però essere già stata presentata. In questo modo la persona dispone del relativo numero di riferimento - a seconda del Cantone il numero della licenza per allievo conducente o il numero FABER -, necessario alla scuola guida per confermare la frequenza del corso.

Cosa significa questo per l’acquisizione di nuovi clienti? Il corso diventa il primo punto di contatto. I partecipanti si presen­tano senza permesso di guida, al più presto sei mesi prima dell’età minima richiesta, ovvero a partire dai 16 anni e mezzo per la categoria B.

I corsi intensivi nel fine settimana sono ancora possibili? No. I quattro blocchi devono essere distribuiti su quattro giorni. I formati compatti di due giorni vengono eliminati. Inoltre, l’ordinanza prescrive espressamente una pausa di dieci minuti per ogni blocco.

La durata e la dimensione del gruppo rimangono invariate? Sì. Si mantengono le otto ore e un massimo di dodici partecipanti. L-drive Svizzera aveva richiesto 16 ore a causa dei nuovi contenuti, ma la sua richiesta non è stata accolta. Il programma diventa quindi più denso, non più lungo.

Quali sono le nuove disposizioni giuridiche? Per la prima volta, il CTC ottiene una vera e propria base normativa. L’ordinanza CTC è stata emanata e pubblicata il 19 dicembre 2025. Entrerà in vigore il 1° gennaio 2027 e sostituirà le direttive dell’USTRA del 24 settembre 2020. A partire dal 2027, l’Ordinanza CTC costituirà quindi la base esecutiva determinante per l’insegnamento, applicabile dalle autorità ed esigibile dai partecipanti.

Quali contenuti vengono aggiunti? I sistemi di assistenza alla guida e di automazione diventano parte integ­rante di tutti i moduli. Al centro vi sono i limiti, i rischi e l’interfaccia uomo-macchina, non la tecnologia dei singoli sistemi. Questi argomenti fanno già parte del programma d’esame dal 1° luglio 2025.

Perché aumenta la pressione sulla qualità? Perché i contenuti del CTC conflui­scono nel pool di domande dell’esame teorico. In futuro, un insegnamento di scarsa qualità si rifletterà in risultati d’esame peggiori e, di conseguenza, nella reputazione a livello locale.

L-drive Svizzera esamina i materiali didattici, ma non i corsi

Anche in futuro l'autorizzazione dei corsi di teoria della circolazione (CTC) resterà di competenza delle autorità cantonali. Lo stesso vale per il loro controllo e la garanzia della qualità. Di regola si tratta dell'ufficio cantonale della circolazione (in Ticino la Sezione della circolazione). Per contro, L-drive Svizzera esamina su mandato dei Cantoni i mezzi didattici ufficiali impiegati nei corsi.

La Commissione per l'esame dei mezzi didattici CTC (KÜV) ha già tenuto le prime sedute. La commissione è diretta da L-drive Svizzera, mentre la direzione del progetto è affidata a Markus Hess. Oggetto delle sedute è stata la prima documentazione inoltrata per un mezzo didattico CTC, che la commissione ha esaminato.

Finora sette editori di mezzi didattici si sono già annunciati per l'esame dei propri mezzi didattici. La KÜV prosegue i suoi lavori.

I futuri maestri conducenti in formazione potranno continuare a insegnare? Sì, ma solo in presenza costante di una persona in possesso di un’autorizzazione di maestro/a conducente di categoria A o B. Un colloquio di follow-up al termine del corso non è più sufficiente. È consigliabile che le scuole guida ten­gano conto di questo onere aggiuntivo con largo anticipo.

Cosa occorre tenere presente dal punto di vista amministrativo? L’attività didattica deve essere comu­nicata all’autorità cantonale prima dell’inizio del corso, indicando la sede, le date e il numero FABER del respon­sabile del corso. La vigilanza rimane di competenza cantonale. L’e-learning rimane escluso per il CTC; è ammesso solo per misure integrative, come la preparazione all’esame e l’accompag­namento del corso.

Cosa vale per la transizione alla fine del 2026? Ai sensi dell’art. 151q OAC, chi ha iniziato il CTC o superato l’esame teorico prima del 1° gennaio 2027 conti­nua a essere soggetto alla normativa vigente. Informazioni chiare evitano reclami nella primavera del 2027.

Chi rimane esonerato dall’obbligo di frequentare il corso? Chi possiede già una patente delle categorie A, A1, B o B1 non deve ripetere il ctc. L’attestato ha validità illimitata.

È già possibile prepararsi oggi al nuovo CTC? Sì, e anche molto bene. Il testo del regolamento e l’allegato al programma didattico sono disponibili da dicembre 2025. La Confederazione ha volutamente fissato il termine a un anno. Chi rielabora il programma del corso, la documentazione e la pianificazione annuale entro la metà del 2026, potrà testare le nuove sequenze didattiche già durante l’attività corrente.

La riforma non è una rivoluzione, ma modifica la pianificazione, la normativa e la posizione di mercato. Le basi ci sono. Chi sfrutta l’anno 2026, partirà preparato nel 2027.

Andere Spannende Beiträge

Cosa cambierà per le autoscuole con il CTC

A partire dal 1° gennaio 2027, il ctc sarà all’inizio della formazione, non più a metà percorso. Le domande pratiche più importanti, con risposte concise.

Mehr erfahren
La fattura FFP si presenta con in una nuova veste

Chi riceve in questi giorni la fattura del Fondo per la formazione professionale dei maestri conducenti FFP noterà che la sua grafica è cambiata. E non è casuale.

Negli ultimi anni la fattura FFP è stata più volte confusa con la fattura della quota associativa di L-drive Svizzera. Per questo motivo, la sua veste grafica è stata rivisitata. La fattura sarà così chiaramente riconoscibile, già a prima vista, come fattura del Fondo per la formazione professionale FFP.

Mehr erfahren
Gli automobilisti non rispettano la distanza di sicurezza quando sorpassano i ciclisti

Un recente studio mostra con quanta vicinanza vengono sorpassati i ciclisti nelle città svizzere. L’ATA Associazione traffico e ambiente e la Scuola universitaria professionale della Svizzera orientale OST, hanno effettuato della misurazioni su circa 1'500 chilometri di strade. La distanza laterale media era di 120 centimetri; l'ATA chiede che venga fissato un valore minimo di 1,5 metri. In Svizzera non esiste ancora un valore minimo previsto dalla legge.

Mehr erfahren